Inquadramento territoriale e attuale situazione della parrocchia



La parrocchia di Villa d'Agri, oggi intitolata alla Beata Vergine Addolorata è al servizio di una vasta porzione del territorio del comune di Marsicovetere, il cui centro storico è ubicato a circa 1000 mt. sul livello del mare.

 

 

L'abitato urbano servito dalla parrocchia è di recente costituzione e sorge lungo la fertile fondovalle del fiume Agri, uno dei quattro fiumi lucani che riversano le loro acque nel mar Jonio.

 

La valle dell'Agri è posta ad una trentina di chilometri dalla costa ionica, rientrante nell'area geo-politica della Basilicata; ha un'estensione di 65.000 ettari ed è attraversata dal fiume Agri (Akirisi lo denominarono gli antichi) da cui prende il nome.

 

Valle ricca di civiltà poiché abitata dai popoli enotri, greci, romani, bizantini che hanno lasciato qui segni tangibili, essa è stata una delle più importanti vie commerciali fin dall'età antica e dal medioevo, sede di intensi scambi con i territori limitrofi di Puglia, Campania e Calabria.

 

Il centro di Villa d'Agri, posto a 650 mt. sul livello del mare, dista circa 52 Km. da Potenza, capoluogo della Basilicata. Esso ha avuto origine negli anni dell'immediato dopo-guerra e si è rapidamente accresciuto, fino a raggiungere una dimensione demografica e uno sviluppo territoriale ben superiori a quelle del paese d'origine.

 

Oggi si contano infatti solo 650 abitanti nel centro antico di Marsicovetere, mentre in quella che era sorta come una frazione rurale di fondo valle si registra una popolazione residente in continua crescita, che all'ultimo censimento assomma a circa 4.500 abitanti.

 

Per avere un'idea dell'importanza assunta da Villa d'Agri occorre precisare che, oltre alla popolazione residente si calcolano oltre 3500 presenze al giorno a motivo delle scuole, del pendolarismo lavorativo e per l'accesso ai servizi.

 

Il centro abitato di Villa d'Agi rappresenta, in definitiva, in Basilicata uno dei pochi aggregati urbani che possa vantare un costante sviluppo demografico dovuto soprattutto al fenomeno dell'immigrazione interna.

 

Tra le molteplici spiegazioni di una tale crescita la più importante è certamente la felice posizione baricentrica all'interno della valle dell'Agri, area che ancor oggi riconferma la sua funzione di snodo e di rapido collegamento tra due dei maggiori poli regionali, il polo costituito dal territorio interno del potentino e quello jonico del metapontino, e le regioni contermini.

 

Il collegamento è assicurato dalla strada a scorrimento veloce, la SS. n° 598, che tra l'altro connette l'Autostrada del Sole, all'altezza di Atena Lucana, con la importante litoranea Jonica (SS. n° 106). Sulla direttrice stradale della Val d'Agri si innestano inoltre i collegamenti trasversali verso le valli parallele del fiume Basento del fiume Sinni.

 

La favorevole ubicazione dell'abitato di Villa d'Agri ha dunque favorito la rapidissima trasformazione dell'originario borgo rurale, in un centro moderno e dinamico, capace di erogare numerosi e qualificati servizi di tipo pubblico o di pubblico interesse.

 

Attualmente Villa d'Agri ospita la Comunità Montana "Alto Agri", il Distretto ASL, l'Ospedale di zona con circa 150 posti letto, l'Istituto Tecnico Agrario Statale, la sede distaccata della Soprintendenza Beni Ambientali e Culturali, la Stazione dei Carabinieri, il Centro per l'Impiego del Ministero del Lavoro, la sede distaccata del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, il Consorzio di Bonifica Alta Val d'Agri, la sede distaccata dei Vigili del Fuoco e le sedi zonali di ENEL e INPS.

 

Inoltre Villa d'Agri vanta molti altri importanti uffici e servizi privati, con sei istituti bancari e numerose attività terziarie, produttive e commerciali.

 

Altri indicatori dello sviluppo economico della zona sono quelli riferiti al numero di lavoratori nei vari settori produttivi, con oltre 2.500 addetti compresi i lavoratori pendolari; conserva notevole importanza economica anche il comparto agricolo grazie alla presenza di coltivazioni irrigue di tipo specializzato ed un significativo sviluppo dei settori ortofrutticolo e lattiero-caseario

 

Oltre al continuo rafforzamento dei tradizionali settori produttivi, si assiste negli ultimi anni al formarsi di nuove aspettative riferite alla imminente creazione del Parco naturalistico della Val d'Agri e alla recente attivazione dell'industria estrattiva, con i suoi numerosi pozzi di petrolio, che a breve potranno da soli assicurare il 10% del fabbisogno energetico nazionale.

 

E' lecito attendersi dalla nascita del Parco ulteriori sviluppi positivi per il settore del turismo: il Parco racchiude infatti tutti i suggestivi centri storici che si affacciano sulla valle ed un cospicuo patrimonio boschivo e montano che risulterà collegato a sud al territorio del vicino Parco Nazionale del Pollino e a nord al Parco del Cilento. Sarà formato in tal modo un continuum naturalistico che si estenderà dal mar Jonio al mar Tirreno, dando vita al Parco naturale più grande d'Europa.

 

Sul nascente Parco della Val d'Agri si appuntano inoltre le maggiori aspettative delle popolazioni locali per una mitigazione e un efficace riequilibrio dei possibili e indesiderati effetti negativi dovuti all'attività dell'industria mineraria.

 

E' molto vivo infatti in tutta la valle la consapevolezza che non potrà esservi vero sviluppo senza un adeguato controllo della sostenibilità di tutte le azioni antropiche e in particolare di quelle economicamente più appetibili e potenzialmente di maggiore impatto sull'ambiente, come appunto quelle estrattive.

 

A questo proposito occorre riconoscere che finora, grazie ad uno speciale accordo di programma stipulato tra Regione Basilicata, Governo Nazionale e compagnie di estrazione petrolifera, non si registrano sensibili arretramenti della qualità ambientale della zona, pur se il delicato equilibrio tra le esigenze minerarie e quelle legate alla difesa della natura è sempre in bilico e necessita di continui monitoraggi.

 

La realtà socio-economica del territorio estremamente complessa e dinamica, espone tutta la zona della valle dell'Agri al rischio di infiltrazioni malavitose provenienti dalle regioni limitrofe e all'insinuarsi del fenomeno dell'usura, tipico prodotto di uno sviluppo economico troppo rapido e accelerato.

 

Si tratta di fenomeni ancora iniziali e controllabili i quali richiedono, e anzi rendono urgente, una nuova e più efficace azione preventiva anche da parte della Chiesa locale, con il rilancio della sua offerta formativa e il potenziamento delle sue strutture educative e solidaristiche.

 

A fronte della situazione sommariamente descritta, densa di opportunità sociali ed economiche, ma anche di grandi rischi per le possibili degenerazioni connesse con i fattori dello sviluppo accelerato del territorio, occorre sottolineare come la parrocchia del centro più importante della valle, che è appunto Villa d'Agri, disponga di strutture assolutamente insufficienti e del tutto inadeguate al bisogno.